Logistica & Supply Chain
Napa Auto Parts automatizza il magazzino, ma prima lo mette alla prova in laboratorio
Il retailer americano di ricambi auto introduce un sistema robotizzato di stoccaggio ad alta densità con Hy-Tek e Hai Robotics. Prima del rilascio lo ha testato in un magazzino di prova.

Napa Auto Parts, catena statunitense di ricambi auto, sta introducendo nei suoi magazzini un sistema robotizzato di stoccaggio e prelievo ad alta densità. A realizzarlo sono l'integratore Hy-Tek Intralogistics e il produttore Hai Robotics. La notizia non sta tanto nella tecnologia quanto nel metodo: prima di installarla, l'azienda l'ha messa alla prova in un magazzino di test. Per ora però non ci sono numeri sui risultati, quindi va letta come un annuncio e non come un caso già concluso.
Il problema di partenza: spazio, precisione, velocità
Chi vende ricambi auto gestisce cataloghi enormi. Ci sono migliaia di codici, molti piccoli, alcuni venduti di rado ma da tenere comunque a scaffale. Il cliente, spesso un'officina con un'auto ferma sul ponte, vuole il pezzo giusto e lo vuole subito. In un contesto così il magazzino pesa sul servizio in tre modi: quanto spazio occupa la merce, quanti errori si fanno nel prelievo e quanto tempo passa tra ordine e spedizione.
Sono proprio i tre obiettivi dichiarati da Napa. Il comunicato di Hy-Tek del 15 ottobre, ripreso da Supply Chain Dive, parla di massimizzare la densità di stoccaggio, aumentare la produttività del magazzino e sostenere la strategia di crescita di lungo periodo del retailer.
Cosa ha scelto l'azienda
Il sistema si basa sulla gamma HaiPick Systems di Hai Robotics. È una famiglia di sistemi automatici di stoccaggio e prelievo, gli AS/RS (automated storage and retrieval systems), costruita su una struttura modulare. Funziona secondo la logica goods-to-person: non è l'operatore a camminare tra gli scaffali, sono i robot a prendere la merce e a portarla alla postazione di lavoro. Secondo il fornitore, il sistema gestisce sia articoli in contenitori sia articoli fuori contenitore.
Hy-Tek fa da integratore, cioè collega i robot ai processi e ai sistemi del magazzino. Il comunicato descrive l'operazione come ad alta densità, scalabile e flessibile. Promette maggiore precisione degli ordini, più efficienza e un'evasione più rapida, oltre alla capacità di reggere la domanda futura.
Un punto va chiarito. Il comunicato parla di automazione robotica "intelligente", ma non spiega quale ruolo abbia l'intelligenza artificiale. Non si sa se e dove l'AI ottimizzi l'allocazione dei contenitori, i percorsi dei robot o la sequenza degli ordini. Chi valuta soluzioni simili deve fare questa domanda ai fornitori. Nel settore l'etichetta "intelligente" copre di tutto, dalla semplice automazione a regole fino a veri modelli predittivi.
Il passaggio che conta: il test prima del rilascio
L'elemento più utile per un responsabile di supply chain è la fase di validazione. Già all'inizio della progettazione la tecnologia è stata valutata nell'Innovation Lab di Hy-Tek, in un ambiente di magazzino reale e funzionante. Lo scopo era duplice: verificare le prestazioni del sistema e mettere a punto le procedure operative prima dell'installazione vera e propria.
È una scelta che riduce un rischio tipico dei progetti di automazione. Un sistema AS/RS cambia il layout, i flussi, i turni e l'integrazione con il software di gestione del magazzino. Scoprire un collo di bottiglia dopo l'installazione costa molto di più che scoprirlo in un ambiente di prova.
Tyler Park, senior director design engineering di Napa, ha riassunto l'approccio così: la soluzione doveva adattarsi al modo in cui l'azienda opera oggi, lasciando però la flessibilità di cambiare "man mano che la rete evolve". In pratica il progetto è stato disegnato sui processi esistenti, non il contrario, e la modularità serve a non legarsi a una configurazione rigida.
Un tassello di un percorso più ampio
L'accordo con Hy-Tek e Hai Robotics non è il primo passo di Napa nell'automazione. Nel 2025 l'azienda aveva condotto un progetto pilota in un suo stabilimento con Brightpick, che produce robot mobili basati sull'intelligenza artificiale. All'inizio del 2026 ha annunciato di voler estendere quei robot a un altro sito, e forse ad altri in futuro. L'obiettivo era ridurre il tempo che i picker passano a camminare, cercare e spostare merce nel magazzino.
Ne emerge uno schema riconoscibile: prima un pilota, poi un'estensione graduale e infine soluzioni complementari. I robot mobili riducono gli spostamenti, lo stoccaggio ad alta densità recupera spazio e porta la merce all'operatore. Napa non è un caso isolato. Supply Chain Dive cita Nuuly, il servizio di noleggio abbigliamento di Urban Outfitters, che punta ad automatizzare il più possibile il suo centro vicino a Kansas City per contenere i costi. E Cutter & Buck, che ha aperto il secondo magazzino automatizzato con un sistema goods-to-person di AutoStore.
Cosa manca per giudicare
Le informazioni disponibili lasciano aperte domande importanti. Non si sa in quanti magazzini sia attivo il sistema, né se sia stato esteso a tutta la rete: Napa non ha risposto alle richieste di commento della testata. Non ci sono dati su densità ottenuta, tassi di errore, tempi di evasione o ritorno dell'investimento. Non si conoscono i costi né le tempistiche. Per ora è un progetto con obiettivi chiari e un metodo solido, ma senza risultati misurati.
Cosa può imparare un manager
- Testare prima di installare. Se il fornitore o l'integratore ha un ambiente di prova con flussi reali, usatelo già in fase di progettazione, non solo per una dimostrazione commerciale. Portate i vostri profili d'ordine e i vostri codici più critici.
- Progettare sui processi attuali, con margine di crescita. Una soluzione modulare permette di partire dalla rete di oggi e ampliarla in seguito, senza sovradimensionare l'impianto sin dall'inizio.
- Procedere per gradi. Il percorso di Napa (pilota con un fornitore, estensione a un secondo sito, poi una tecnologia complementare) limita il rischio e permette di imparare tra una fase e l'altra.
- Chiedere che cosa fa davvero l'AI. Quando un fornitore parla di automazione "intelligente", fatevi spiegare quali decisioni prende il software e con quali dati, e come se ne misura l'effetto.
- Definire le metriche prima del via. Densità per metro quadro, accuratezza degli ordini e tempo di evasione vanno misurati prima e dopo. Senza una base di partenza, anche un buon progetto resta un annuncio.
Domande frequenti
Come sta automatizzando i magazzini Napa Auto Parts?
Napa Auto Parts sta adottando HaiPick Systems di Hai Robotics, un sistema modulare di stoccaggio e prelievo automatico (AS/RS) in cui sono i robot a portare la merce all'operatore, e non l'operatore a camminare tra gli scaffali. Hy-Tek Intralogistics fa da integratore e collega i robot ai processi e ai sistemi del magazzino. Gli obiettivi dichiarati sono tre: aumentare la densità di stoccaggio, aumentare la produttività e sostenere la crescita di lungo periodo.
Perché conviene testare un sistema di magazzino automatizzato prima di installarlo?
Un sistema AS/RS cambia il layout, i flussi, i turni e il collegamento con il software di gestione del magazzino. Se un collo di bottiglia emerge dopo l'installazione, risolverlo costa molto di più che in un ambiente di prova. Napa ha fatto valutare la tecnologia già in fase di progettazione nell'Innovation Lab di Hy-Tek, un magazzino reale e funzionante, per verificarne le prestazioni e mettere a punto le procedure.
Quali risultati ha ottenuto Napa Auto Parts con l'automazione del magazzino?
Al momento non sono stati pubblicati dati su densità, accuratezza degli ordini, tempi di evasione, costi o ritorno dell'investimento. Non si sa nemmeno in quanti magazzini sia attivo il sistema, perché Napa non ha risposto alle richieste di commento. Il progetto fa parte di un percorso graduale: nel 2025 Napa ha condotto un pilota con i robot mobili di Brightpick e all'inizio del 2026 ha annunciato di volerli estendere a un altro sito.