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BMO affianca gli operatori del contact center con un agente AI
La banca canadese presenta AI Agent Assist per le chiamate sulle carte: l'obiettivo è ridurre i tempi del 20-30%, con la persona sempre nel ciclo.

Quando un cliente chiama la banca per una transazione sulla carta che non riconosce, la telefonata dura in media 12-14 minuti. BMO, banca canadese con sede a Toronto, ha deciso di accorciarla senza togliere l'operatore dalla linea: venerdì 6 novembre ha presentato AI Agent Assist, uno strumento interno basato su AI agentica per il contact center Virtual Connect.
Il problema: troppi sistemi, troppo tempo
Il contact center Virtual Connect riceve ogni anno oltre 500.000 chiamate di clienti canadesi sulle transazioni con carta di credito. Ognuna richiede in media 12-14 minuti. Gran parte di quel tempo non è conversazione: è navigazione. L'operatore deve passare da un sistema all'altro, cercare la transazione contestata, ritrovare la regola che si applica al caso, preparare la pratica. Nel frattempo il cliente aspetta, spesso in attesa.
È un problema che molte aziende con un servizio clienti strutturato riconoscono: il collo di bottiglia non è la risposta, è il percorso per arrivarci.
Cosa ha fatto BMO
AI Agent Assist porta direttamente all'operatore tre cose, secondo il comunicato della banca: l'abbinamento delle transazioni, il recupero delle regole interne e la preparazione del caso. L'operatore riceve il materiale già pronto e lo rivede prima di decidere.
La scelta di progetto è dichiarata: BMO ha costruito lo strumento secondo il principio "human-in-the-loop", cioè con una persona al centro delle decisioni importanti. Lo strumento non parla con il cliente al posto dell'operatore e non chiude le pratiche da solo nei casi delicati. Holly Jackson, che guida Virtual Connect, lo ha descritto così: l'obiettivo è che i dipendenti passino meno tempo a muoversi tra i sistemi e più tempo ad aiutare il cliente.
I numeri: obiettivi, non ancora risultati
Qui serve precisione, perché i dati sono target dichiarati dalla banca, non risultati misurati:
- BMO spera di ridurre del 20-30% il tempo necessario a risolvere le richieste dei clienti;
- punta a trattare in automatico circa il 40% delle richieste di rimborso idonee;
- per le richieste che rispettano i requisiti, il cliente potrebbe ricevere l'accredito anche lo stesso giorno.
Se l'obiettivo del 20-30% fosse raggiunto su chiamate da 12-14 minuti, ogni telefonata si accorcerebbe di alcuni minuti. Moltiplicato per oltre mezzo milione di chiamate l'anno, è un volume di tempo operatore molto significativo. Ma è un calcolo sui target: la fonte non riporta ancora risultati misurati dopo l'avvio.
Il contesto: AI che consiglia sì, AI che agisce no
La notizia si inserisce in una tendenza che la stessa fonte descrive con i dati di una ricerca di PYMNTS Intelligence realizzata con JPMorgan. Nelle direzioni finanziarie l'uso dell'AI generativa per la gestione della cassa è passato dal 16% del 2025 all'80% del 2026. L'AI agentica, quella che agisce da sola, è invece scesa leggermente, dal 6% al 5%.
Il messaggio dei ricercatori è chiaro: l'AI è sempre più diffusa nei sistemi che analizzano e raccomandano, mentre l'esecuzione autonoma resta rara. Il caso BMO è coerente con questo quadro. L'agente prepara, l'umano decide.
Cosa può imparare un manager
- Parti dal tempo perso tra i sistemi. In un servizio clienti, molti minuti per chiamata vanno nella ricerca di informazioni. Misurare quanta parte della telefonata è conversazione e quanta navigazione è il primo passo per capire dove l'AI può aiutare.
- Scegli un tipo di richiesta preciso. BMO non ha lanciato un assistente generico: ha scelto le contestazioni sulle transazioni con carta, un flusso frequente, ripetitivo e con regole chiare.
- Tieni la persona nel ciclo. Far rivedere il lavoro dell'agente all'operatore riduce il rischio di errori nei casi che toccano denaro dei clienti e rende più facile l'adozione da parte del team.
- Dichiara obiettivi, poi misura. BMO parla di speranze e target. Prima di raccontare un risultato interno, fissate una base di partenza (qui, 12-14 minuti a chiamata) e controllate lo scostamento dopo qualche mese.
- Pensa all'effetto sul cliente. Il vantaggio promesso non è solo l'efficienza: è un accredito che può arrivare in giornata. È questo il numero che il cliente percepisce.
Il caso va seguito: quando BMO pubblicherà i primi dati reali si capirà se i target erano realistici. Per ora è un esempio chiaro di come impostare un progetto di assistenza all'operatore con obiettivi misurabili e controllo umano.
Domande frequenti
Cos'è AI Agent Assist di BMO?
È uno strumento interno di BMO basato su AI agentica per gli operatori del contact center Virtual Connect. Porta all'operatore l'abbinamento delle transazioni, il recupero delle regole e la preparazione del caso sulle chiamate relative alle carte di credito.
L'AI sostituisce gli operatori del contact center?
No. BMO dichiara di aver progettato lo strumento con il principio human-in-the-loop, cioè con le persone al centro delle decisioni importanti. L'operatore rivede il materiale preparato dall'agente.
Quali risultati ha ottenuto BMO?
Per ora la banca parla di obiettivi: ridurre del 20-30% il tempo di risoluzione e trattare in automatico circa il 40% dei rimborsi idonei. Sono target dichiarati nel comunicato, non risultati misurati.