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International Paper porta l'AI in fabbrica partendo da una radio

International Paper ha guidato un round da 36 milioni di dollari per Relay, produttore di radio smart. L'obiettivo è trascrivere la voce degli operatori e conservare il know-how di chi va in pensione.

International Paper Carta e packaging, Stati Uniti 4 min di lettura Testo generato con l'AI

International Paper ha guidato un round di finanziamento da 36 milioni di dollari per Relay, azienda di Raleigh, in North Carolina, che produce radio smart per ambienti industriali rumorosi. Il gruppo del carta e packaging le usa già in oltre 20 siti, tra pilota e diffusione. Il caso interessa chi gestisce un reparto: l'AI entra in stabilimento attraverso uno strumento che gli operatori usano da decenni.

Il contesto: un dato che i sistemi non vedevano

Negli impianti di International Paper la rilevazione automatica è già diffusa. Jason Bailey, program director per le tecnologie dirompenti e responsabile del progetto "box plant of the future", cita digital twin e sensori IoT. Resta però un buco: "non siamo riusciti a digitalizzare la voce dell'operatore".

La voce è dove passano gli avvisi su un guasto, le correzioni al volo e i trucchi per far girare una linea. Se non viene registrata, resta nella testa di chi la pronuncia. Il tema pesa di più perché molti lavoratori delle cartiere si avvicinano alla pensione e, uscendo, portano via conoscenza del sistema che nessun manuale contiene. In più le squadre sono sempre più multilingue.

Cosa ha fatto l'azienda

Relay vende radio che funzionano su più reti cellulari. Si possono usare dentro un sito, tra siti diversi o a distanza molto maggiore. Le radio trascrivono e traducono le conversazioni. Sopra l'hardware c'è un livello software in cloud, con dati e funzioni di analisi a disposizione di manager e dirigenti.

La scelta della radio è deliberata. Houston Hawley, di Relay, spiega che è uno strumento che le squadre usano da 50 anni, quindi non devono cambiare abitudini. Chi lavora in linea continua a premere un tasto e parlare.

Il primo test è stato in uno stabilimento di Tampa, in Florida. Prima i lavoratori usavano soprattutto radio analogiche più ingombranti. Il vantaggio iniziale è stato la migliore qualità audio. Secondo Bailey, però, l'occasione maggiore era un'altra: avere i testi delle conversazioni. A Tampa passano oltre 4.000 trasmissioni al giorno. È un volume che nessuno può riascoltare, ma un software può riassumerlo.

Il percorso di International Paper ha seguito una sequenza precisa. La società di venture capital Touchdown Ventures, oggi parte di Cerity Partners, ha presentato Relay al gruppo. Poi è venuta la prova sul campo. Solo dopo è arrivato l'investimento. Bailey racconta che l'azienda di solito verifica il prodotto prima di investire. Nel suo caso la radio ha funzionato in ambienti rumorosi e severi, e diventare azionista è sembrato logico.

Al round hanno partecipato anche Cerity, Harmonic Growth Partners, Thayer Investment Partners, G2 Venture Partners e Wind River Ventures. Il capitale raccolto da Relay supera così i 90 milioni di dollari, secondo l'annuncio del 30 settembre. L'azienda cresce anche in settori come l'automotive e l'hôtellerie.

I risultati e le prossime mosse

Oggi gli stabilimenti coinvolti sono più di 20. Bailey dice che l'intenzione è espandere l'uso di almeno due o tre volte nei prossimi due anni circa. Non sono stati comunicati risultati economici o di produttività, quindi il caso non dimostra ancora un ritorno misurabile.

Interessa però il metodo di diffusione. L'azienda vuole prima che siano gli stabilimenti a volere la tecnologia. Quando la domanda diventa abbastanza forte, passa da "pull" a "push": diventa evidente che va estesa al maggior numero possibile di siti.

C'è poi il tema sicurezza. Le radio hanno un pulsante di emergenza. Bailey ricorda un anno segnato da incidenti gravi nel settore, tra cui un'esplosione in un sito International Paper in North Carolina e il cedimento mortale di un serbatoio in un impianto di Nippon Dynawave Packaging, nello stato di Washington. Sulla privacy dice che i benefici, di norma, superano le preoccupazioni per le trascrizioni. È una valutazione dell'azienda, non una regola: chi registra le conversazioni dei dipendenti deve affrontare il tema apertamente.

Sull'AI, Bailey è netto: se ne parla molto, ma negli stabilimenti non si vede in modo ovvio. La radio è un esempio discreto. Non sembra intelligenza artificiale, ma è sostenuta da essa. Il ragionamento è offrire una funzione utile che poi permetta di agganciare tecnologie più avanzate, fino a riassumere, ricavare indicazioni e, in prospettiva, automatizzare alcuni sistemi partendo dalla voce.

Cosa può imparare un manager

  • Parti da un canale che già esiste. Se le persone usano già uno strumento, aggiungere funzioni è più semplice che introdurne uno nuovo. Chiedetevi quali flussi di reparto contengono informazioni che oggi si perdono.
  • Considera la voce come dato operativo. Sensori e sistemi non catturano ciò che gli operatori si dicono. Una trascrizione può rendere visibili problemi ricorrenti e prassi informali.
  • Usa la trascrizione per il passaggio di competenze. Con turnover e pensionamenti, registrare come si risolvono i problemi è un modo per conservare know-how. Serve però un processo per riassumerlo e renderlo consultabile.
  • Testa in un sito, poi allarga quando c'è domanda. Il modello di International Paper prevede prova sul campo, interesse dei reparti e solo dopo la diffusione estesa.
  • Affronta subito privacy e fiducia. Spiegate alla squadra cosa viene registrato, chi lo vede e perché. Senza questo, il vantaggio sulla sicurezza e sulla traduzione rischia di perdere credibilità.

Domande frequenti

Cosa ha fatto International Paper con Relay?

Ha guidato un round di finanziamento da 36 milioni di dollari per Relay, azienda che produce radio smart per uso industriale. Il gruppo di carta e packaging usa già le radio in oltre 20 siti, tra fase pilota e diffusione. L'investimento è arrivato dopo una prova sul campo.

Perché usare la radio invece di introdurre un nuovo strumento digitale?

Le squadre usano la radio da circa 50 anni, quindi non devono cambiare abitudini: continuano a premere un tasto e parlare. Le radio trascrivono le conversazioni, e il testo può essere riassunto da un software. Così la voce dell'operatore diventa un dato consultabile.

Il progetto ha già dimostrato un ritorno economico?

No. Nel caso non sono stati comunicati risultati economici o di produttività. L'azienda prevede di espandere l'uso di due o tre volte nei prossimi due anni circa, ma non ha ancora misurato l'effetto sui costi o sulla produzione.

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